Progetto Lucifer

SAN DANIELE 2020 | Giardino Inatteso 

A cura del Centro Friulano Arti Plastiche

 

San Daniele 2020 | Giardino inatteso è un progetto complesso e composito dove artisti, designer, architetti, paesaggisti, studenti, cittadini appassionati progettano e realizzano insieme un’esposizione tematica negli spazi pubblici tanto quanto nei parchi urbani privati della rinomata cittadina friulana. L’attenzione è posta sugli aspetti di ecosostenibilità per la rivalutazione del paesaggio in ambito urbano, con percorsi territoriali e narrazioni tematiche diverse per ogni anno a venire.

Coerentemente, l’iniziativa intende offrire una visione e una rappresentazione del territorio sandanielese tramite una proposta artistica corale declinata secondo le caratteristiche di una forma innovativa di possibile sviluppo sostenibile allineata alla strategia europea per il periodo 2014-2020, attraverso la valorizzazione delle risorse territoriali, culturali, creative e di incontro fra partner nazionali e internazionali.

A 750 anni della nascita di Dante Alighieri, ricorrenza che coinvolge direttamente la Biblioteca Guarneriana e l’intera città collinare, l’edizione 2015 è dedicata al tema “Lucifer – E quindi, uscimmo a riveder le stelle” come omaggio al Dante Guarneriano, codice gelosamente custodito nella Biblioteca Guarneriana.

Priamo_della_QuerciaLa reinterpretazione dei XXXIV Canti dell’Inferno avviene attraverso opere artistiche o installazioni statiche stanziali, unite ad eventi puntuali e limitati nello spazio temporale. Si tratta di una promozione a fini turistici e culturali del territorio, lungo un percorso fisico e insieme narrativo che si snoda sulle pendici del Colle di San Daniele, partendo da parchi e giardini privati fino a contaminare il verde e lo spazio pubblico.
Lucifero cade verso la profondità degli inferi, e la dinamicità di questa caduta viene vissuta da Dante lungo l’intero svolgimento dei gironi descritti nei XXXIV Canti: altrettante opere vogliono essere motivazione per il visitatore a salire, con la medesima fatica di Lucifer, il Colle e così giungere a scoprire il Centro storico di San Daniele del Friuli, le attività ivi disseminate, la gente, fino alla Biblioteca Guarneriana, punto massimo per “… riveder le stelle”.
Il percorso come attraversamento, faticosa salita, scoperta di elementi inattesi insieme alla rappresentazione delle cantiche dantesche, all’interno di un giardino, di un parco, o di un dimentico scorcio sandanielese. La ri-scoperta di storici attraversamenti, di angoli fuori dai consueti e veloci percorsi veicolari, scorciatoie e nascosti vicoli del tessuto urbano del Centro e dei borghi.

L’ideazione e la realizzazione di opere d’arte, installazioni temporanee, eventi, sono l’essenza del progetto nel loro punteggiare la salita al colle, per invitare ad una diversa mobilità all’insegna della sostenibilità’ e ritrovare così la Città collinare.
Segni e materiali, linguaggi del paesaggio e proposte creative, racconti ed incontri, cultura ed imprenditoria ci narrano la contemporaneità, attraverso la storia, per costruire un futuro sostenibile e condiviso.
Operatori del settore ed aziende, orientando i propri prodotti e servizi al tema dell’edizione 2015, collaborano per valorizzare e migliorare la qualità della vita sul territorio: ciò che l’intero progetto San Daniele 2020 si propone, guardando lontano, consiste nella promozione e nel riposizionamento di una cultura originale della collettività e di uno sviluppo urbano diverso, orientato all’insegna della sostenibilità, in grado di arricchire l’intera città e il territorio sandanielese.

Gli artisti coinvolti nell’evento sono stati invitati a proporre un progetto per la realizzazione di un’opera-installazione all’interno del Percorso Tematico, individuando suggestioni dai Canti danteschi e lasciandosi ispirare dalle peculiarità della geografia urbana di San Daniele.

Dante_and_beatriceCon le parole di Angelo Floramo, direttore della prestigiosa Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli, assistiamo a “un percorso iniziatico che si addentra nel ventre di San Daniele, la cui collina viene idealmente immaginata come un Inferno rovesciato, nell’ottica di un ribaltamento universale che è metafora di straniamento e di sorpresa: nel punto più estremo del colle Luficer, magistralmente esemplato nel manoscritto del codice Guarneriano, attende avvolto nel  mistero della Biblioteca Antica. Il resto della Città, nella lenta salita, negli scorci più inediti e suggestivi, negli anfratti-bolge, nei costoni gironi, diventa palcoscenico naturale e topografico in cui le installazioni degli artisti coinvolti e gli eventi che via via si dipaneranno – musica, letture, rappresentazioni sceniche, colloqui aventi tutti per argomento l’Inferno e Dante – troveranno mirabile intersezione e fascinosa prospettiva. Un’esplosione multimediale, interconnessa, meravigliosa capace di trasformare San Daniele in opera d’arte totale a cielo aperto, in un percorso in cui urbanistica, letteratura, drammaturgia, arte e letteratura, musica e scienza si intrecceranno fino alla perdita di ogni senso nell’acquisizione finale di una consapevolezza che per verba non si poria“.

Comitato di Progetto

Michele Gortan, presidente Centro Friulano Arti Plastiche
Gianpaolo Buccheri, rappresentante volontari San Daniele
Gabriele Zanutto, rappresentante Aziende partner del Progetto

 

LUCIFER – E quindi uscimmo a riveder le stelle

Condividi

    I commenti sono chiusi.