Canto 4 | Il Limbo

CANTO 4

Il Limbo

Ubicazione: via Sottomonte – Parco Masetti Zannini de Concina
Autore: Silvia Iesse di SAN DANIELE del FRIULI (UD) e Paul James Felicetti.
Tel. www e-mail

«Il limbo è una parentesi di nobiltà in mezzo alla depravazione infernale”. Qui si trovano le turbe dei morti senza battesimo e i grandi dell’antichità e del medioevo pagano. Lo stesso Virgilio, che guida Dante attraverso l’Inferno, appartiene a questo cerchio.»

Silvia Iesse, nata a San Daniele e laureata presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, insieme a Paul James Felicetti di Liverpool laureato presso la Royal Collage of Art di Londra, si è subito interessata al progetto in quanto occasione di creare e scoprire il proprio territorio come comunità attiva. La collaborazione con Paul è nata per caso e per lui, da esterno, è stata l’occasione di potersi calare all’interno della realtà sandanielese.

L’opera è realizzata a partire esclusivamente da materiale di recupero: vasca da bagno bianca, albero dipinto di bianco, sassi dipinti di bianco, polistirolo, tela grezza e vernice nera, stoffa rossa.

Il limbo è uno stato di sospensione. Le anime costrette in questa dimensione non scendono verso l’inferno ma non possono neanche proseguire il cammino divino verso il Paradiso. Si tratta di anime che volgono lo sguardo verso Dio ma con la certezza di non poterlo raggiungere.

Con quest’opera Silvia e Paul hanno cercato di ricreare l’impressione scaturita dalla lettura del canto piuttosto che tentare una rappresentazione definita di esso. Per questo motivo gli elementi dell’installazione sono essenziali e minimali, degli accenni più che dei riferimenti veri e propri. La drammaticità traspare attraverso forme e colori degli stessi oggetti, in rapporto tra di essi e con gli elementi naturali circostanti, che sono parte costitutiva dell’opera, in un gioco continuo di svelare e di svelarsi. Quindi l’installazione è il frutto della ricerca di un limbo già presente nel luogo stesso dell’installazione.

“Non è sempre necessario che il vero prenda corpo; è già sufficiente che aleggi nei dintorni come spirito e provochi una sorta di accordo come quando il suono delle campane si distende amico nell’atmosfera apportatore di pace.” – W. Goethe

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