Canto 25 | Metamorfosi

CANTO 25

Metamorfosi

Ubicazione: salita Masetti de Concina – scalinata panoramica – Parco Morgante
Autore: Paola Bellaminutti, Ferassutti Francesca, Lourdes Tonino, Paolo Tosolini, F.lli Picco di BASALDELLA

Ladri che fuggono e si trasformano in rettili. Questo Canto narra il cerchio infernale ove vengono relegati i ladri, ovvero coloro che hanno ingannato il prossimo con l’uso di sotterfugi e facendo appello alla propria astuzia piuttosto che con il predominio esercitato dalla mera forza fisica, e che quindi vengono condannati da Dante a subire un destino particolarmente grave.

L’opera raffigura due dei peccatori relegati nella settima bolgia dell’ottavo cerchio infernale, dove, non più completamente umani ma non ancora completamente trasformati in rettili, tentano inutilmente di sfuggire all’estrema punizione.
Dante attribuisce le trasformazioni animali solo a coloro che hanno compiuto azioni particolarmente riprovevoli, e il destino che attende i ladri negli inferi testimonia la gravità del loro peccato. Essi assistono inermi e terrorizzati a quanto gli sta accadendo, forse coscienti dell’impossibilità di sottrarsi in qualunque modo alla punizione inflittagli.
Una delle due figure è già quasi completamente trasformata; l’altra, ancora cosciente, fronteggia in un ultimo faccia a faccia il rettile che ormai è già parte di sé. Il ginocchio appoggiato sulla schiena dell’altro ladro rappresenta l’ultimo anelito verso una libertà ormai irraggiungibile, poiché ogni via di fuga è ormai preclusa.

 

 

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