Canto 14 | Piovean di foco dilatate falde

CANTO 14

“… piovean di foco dilatate falde.”

Ubicazione: Provenienza Sottomonte – Parco Masetti Zannini de Concina
Autore: Renza Moreale di CAMPOFORMIDO (UD)
Tel.  www e-mail

L’installazione è formata da un gruppo di mani, costruite con dei guanti di cotone e rese plastiche con un impasto di gesso e da lingue di fuoco ritagliate da una lastra di piombo. Il tutto è dipinto di rosso e nero con colori acrilici verniciati.

L’opera descrive la situazione narrata da Dante nel XIV canto dell’inferno dove i dannati, condannati per svariate colpe e per questo isolati, sono eguagliati dal peccato della violenza contro Dio e dal movimento della mani che continuamente cercano di rimuovere le lingue di fuoco che incessantemente cadono, come una pioggia, in un movimento lento e inesorabile.

La violenza non paga sia essa verbale, fisica o morale, riappare portando con se sofferenza e dolore, colpisce come il fuoco che cade spietato e incessante sui dannati. Anche se le colpe rimangono nascoste la pena si presenta ineludibile e colpisce inesorabilmente con tutta la sua forza.

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